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Cosa?

La poesia (dal greco ποίησις, poiesis, con il significato di "creazione") è una forma d'arte che crea, con la scelta e l'accostamento di parole secondo particolari leggi metriche, un componimento fatto di frasi dette versi, in cui il significato semantico si lega al suono musicale dei fonemi. La poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere concetti e stati d'animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa, in cui le parole non sottostanno alla metrica.

Questo secondo Wykipedia, ma per chi scrive e legge poesia la definizione è molto riduttiva

Quando?

Non so esattamete quando la poesia ha iniziato a coinvolgermi, però so esattamente quando ho messo per la prima volta su carta una parte del mio sentire, quando mi sono resa conto che le parole mi chiedevano di essere scritte senza che io le avessi evocate, quando ho capito che il linguaggio del mondo che mi circonda non mi rappresentava più. Era l'agosto di qualche anno fa, durante un viaggio in Perù ho iniziato a scrivere versi...

Perchè?

Non lo so, e credo che questo valga per tutti coloro che scrivono e più in generale per ogni tipo di espressione che chiamiamo arte. Ti svegli un mattino e ti rendi conto che d'un tratto sei capace di esprimere con parole quello che ti ribolle dentro,oppure riesci a mettere su una tela un tuo dolore. Ma la vera meraviglia è quando tutto quello che fai viene compreso da chi ti circonda; è nato un poeta!

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Come?

L'immaginario comune, o perlomeno io pensavo questo,vede il poeta, il pittore o qualsiasi artista come una persona che vive in un mondo proprio,distante dalla realta isolato da tutto e rifugiato nel suo castello dorato dove riceve l'ispirazione divina. Niente di tutto questo; personalmente faccio un lavoro che non ha assolutamente niente di poetico, vivo la mia realtà quotidiana, lavo, stiro, cucino e scrivo in qualsiasi ritaglio di tempo